Nostalgina

Il reportage di una vita.

Voglio iniziare così il nostro viaggio di racconti, parlandovi della mia città, la nostalgina, la cura alla malinconia: Genova.

Dopo un pò che sono nella città ligure, per eccellenza, non vedo l’ora di scappare via, via dalle sue strade piccole ed urlanti, mi sta stretto tutto, mi manca l’aria. Anche le persone non mi piacciono più… voglio allontanarmi, andare via, trovare un posto nuovo. Ma poi una volta arrivata in un altro luogo dopo essermi ambientata, aver creato il mio spazio, lo sento… sento quel dolore che mi invade sino alla bocca dello stomaco, sino al cuore. Mi manca, si mi manca come ti mancava la mamma quando eri bambino;  come un bacio che non sei riuscito a dare. La città. Genova, con i suoi vicoli e le milioni di salite; i lampioni; i colori inaspettati; i personaggi eclettici e tutti differenti tra loro; l’odore delle strade; l’aperitivo in una delle bellissime piazze che hanno come palco chiese di ogni periodo storico

Nel cuore di una città..

Una città viva, ne senti il respiro camminandoci dentro,  una città ricca d’animo ma semplice d’aspetto. Senza molte pretese si affaccia fiera su quel mare che per secoli ha dominato con tanto coraggio. Questa è la mia città, se non ci siete mai passati, venite perché vi innamorerete. Attenti però, perché diventa una malattia, senti il bisogno di andare via ma non puoi starle lontano troppo a lungo.  

Qua inizia il mio viaggio, quando a tredici anni mi trovai con la mia prima reflex in mano avevo un immensa vastità di soggetti da fotografare. Uscivo si e no tutti i giorni con la macchina fotografica, inizialmente paparazzavo i miei amici, fino a farli esasperare. Successivamente incominciai ad uscire a passeggiare da sola o accompagnata di solito da Beatrice, e scattavo, scattavo, scattavo tutto ciò che più mi colpiva.

Ho sempre avuto un debole per le persone, mi piace coglierle in momenti in cui credono di esser soli, mi facevo solo catturare dagli stati d’animo che percepivo: una ragazza triste su di una panchina, due ragazzi che si guardano innamorati, il vecchio che guarda il mare con occhi che ricordano ciò che hanno visto. Le persone anziane sono quelle che mi affascinano di più, nei loro occhi c’è il mondo, quel mondo che un pò ho paura di affrontare ma che desidero tanto conoscere.

Iniziare a muovermi con l’intento di scattare fotografie mi ha fatto rendere conto quanto davvero non notassi il mondo e quante novità ci fossero semplicemente alzando un pò lo sguardo. Ho vissuta la mia “dolce” adolescenza camminando con il naso all’insù notando molte cose che non avevo mai visto, accompagnata dalla mia fotocamera digitale e talvolta da quella analogica.

Creare un reportage del viaggio nella mia città.

Genova mia città intera.

Geranio. Polveriera.

Genova di ferro e aria,

mia lavagna, arenaria.

Genova città pulita.

Brezza e luce in salita.

Genova verticale,

vertigine, aria scale.

(Giorgio Caproni)

Selezione di fotografie scattate negli anni a partire dal 2014

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